AEcceL
Associazione Adriano Eccel per la fotografia

Associazione AEcceL

Antologica a Palazzo Trentini


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E' stato decisamente un pubblico da grandi occasioni, senza retorica, enfasi o auto-promozione, quello che venerdì 21 agosto è intervenuto alla vernice della rassegna antologica di Adriano Eccel: “L’ombra può esprimersi”. Una raccolta di opere che abbraccia oltre trent’anni di amore per la fotografia, prodotta da un’artista che, purtroppo, ha dovuto lasciarci troppo prematuramente.

Come è stato ricordato dal presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti, da Claudia Sartori – presidente dell’Associazione AEcceL per la fotografia (l’acronimo si scrive proprio così, non è un errore di battitura. Lo usava Adriano con le due iniziali e la finale maiuscole, per firmare le sue opere..) ­, da Riccarda Turrina, da Roberto Bertinotti e dall’estensore di queste note, la figura di Adriano Eccel occupa un posto di primissimo piano nel campo della fotografia contemporanea. La sua genialità, la qualità e l’intensità della sua produzione, l’approccio metodologico impiegato per costruire con grandissima precisione ogni più piccolo dettaglio dei suoi lavori (si vedano, a questo riguardo, le bellissime schede autografe di preparazione del Codice Duval recuperate in rassegna), sono state finalmente valorizzate. Apprezzato in ogni parte del mondo, la sua opera è stata – salvo qualche episodica ancorché significativa circostanza (fra le quali, la rassegna tenutasi al forte Superiore di Nago dello “Specchio Immaginario”), distrattamente assente dagli eventi dell’arte trentina contemporanea. Grida ancora allo “scandalo”, il fatto che del suo lavoro (ma non solo il suo, per la verità...) non si abbia avuto evidenza alla Biennale del 2011. Inutile parlarne oltre. I fatti, con il tempo, manifestano sempre le loro ragioni e la verità si palesa per ciò che è. Oggi, con la grande antologica di Palazzo Trentini, Adriano Eccel ha finalmente una riconoscibilità organizzata sotto il profilo filologico e concettuale pienamente compiuta. Il merito di questa proposta, strutturata e arricchita da moltissimi documenti autografi dell’autore, lo si deve anche a Renato Zuani (suo, il lunghissimo e certosino lavoro preparatorio avvenuto in assoluto accordo, per l’impiego dei materiali, alla tecnica fine-art e archival prevista per le opere fotografiche) ed a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno temporaneamente ceduto le opere originali di Adriano Eccel (in primis, fra gli altri, Antonio Cossu, instancabile animatore dell’associazione Promart che, già in passato, aveva promosso parte dell’opera di Adriano Eccel e che detiene 18 pezzi dei 22 originali del “Codice Duval”).

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Impossibile, quindi, contare le presenze alla vernice - che presumiamo aver superato di gran lunga le 200 persone - e l’eco che la rassegna sta avendo a livello mediatico, presso gli estimatori d’arte e le testate più qualificate che si occupano di eventi legati alla fotografia contemporanea.

A corredo della vernice, l’Associazione AEcceL ha rilasciato una brochure in formato A4, di notevole qualità tipografica, edita per i tipi di Alcione, riproducente – oltre alle note biografiche relative ad Adriano e ad una scheda di presentazione del progetto – un’immagine per ciascuno dei sette cicli esposti in rassegna [Il Muro (1985), Attraverso la sfera (1986), Partita a bocce (1986/87), Photoopere (1990/93), Vietato l’ingresso (1995/96), Il Codice Duval (1996/2002), Lo specchio immaginario (2004/2012)].

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L’invito che ci sentiamo di estendere a tutti coloro che sono appassionati di fotografia e, ancor più di arte contemporanea, è quello di visitare la rassegna di Adriano Eccel a Palazzo Trentini per cogliere, in un unico grande respiro, il suo pensiero e la sua proposta sui grandi temi che caratterizzano la nostra contemporaneità, primo fra tutti, quel profondo dialogo interiore con il proprio sé e con la propria “anima” a cui Adriano, anche nel suo distillarsi alla vita a causa della malattia, ha sempre attribuito una sorta di emergenza esistenziale.

Con questa recensione sull’avvio della rassegna, l’Associazione AEcceL per la fotografia, intende ringraziare pubblicamente tutti gli attori che hanno reso possibile questo evento, le istituzioni e il vasto pubblico presente il giorno dell’inaugurazione. Siamo certi, che la figura silenziosa e schiva di Adriano, nascosta da qualche parte all’interno delle sale che ospitano le sue opere, sorrideva felice per questo importante evento..

Luca Chistè / Associazione AEcceL per la fotografia / Agosto 2015 ©



RASSEGNA STAMPA

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Nelle immagini a corredo dell'articolo, la cura posta nell'allestimento della rassegna da parte di Renato Zuani.
Nelle foto in basso, alcuni momenti dell'inaugurazione della rassegna.
(foto archivio Associazione AEcceL / Luca Chistè - © 2015)

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