AEcceL
Associazione Adriano Eccel per la fotografia

Associazione AEcceL

2015

  13 aprile 2015                     Luca Chistè


ADRIANO ECCEL ESPONE A TORINO
“IL CONFESSIONALE EX -VOTO”

18 maggio 2013



Ci sarà anche l'opera, “Il Confessionale", di Adriano Eccel (opera impiegata per il banner di questo sito), dal 18 aprile al 19 giugno 2015, a Torino, nell’ambito dell'evento « Holy Mistery », una mostra di arte contemporanea organizzata in occasione dell'Ostensione della Sacra Sindone 2015 presso il Centro Congressi della Chiesa del Santo Volto di Torino, con oltre 40 opere di artisti internazionali, nate da una riflessione sul sacro ed il mistero.

L'inaugurazione si svolgerà sabato 18 aprile ore 17.00


IL TESTO DI RICCARDA TURRINA

IL CONFESSIONALE – EX VOTO

E' un racconto autobiografico, diviso in tre parti, collegate fra loro da una linea tematica comune.
A sinistra, in primo piano, si staglia il muso attonito di un gatto soriano con gli occhi ciechi: il pelo ha completamente rivestito lo spazio orbitale e i suoi occhi sono chiusi alla vita, simboleggiano la malattia, quel senso di vuoto, quel buio avvolgente che i malati sentono di fronte al mondo. Qui in questa prima immagine l'artista ha fermato il dolore estremo, sgretolando la realtà, quella che siamo soliti leggere nello sguardo astuto e brillante di un gatto.
Al centro ha posto la grata di un confessionale, sulla quale è ben visibile il simbolo della croce, tracciata da fitti fori attraverso i quali passano i peccati, le assoluzioni, le preghiere, a volte anche la salvezza.
La figura di destra, invece, parla della definitiva liberazione dal male: le dita rosse di sangue mostrano lo scrigno dove sta racchiuso il tesoro più grande: la luce della vita, la bellezza di poter guardare alle piccole cose del mondo, perché gli occhi ritornano occhi e allo sguardo del gatto viene restituita la propria profondità. L'artista, nel realizzare questo lavoro, ha usato lo stratagemma dello specchio, che in questo caso si nota per la presenza di un nastro rosso posto sopra l'immagine per delimitare e identificare la superficie.
L'idea visiva è quella di trovarsi davanti ad una porta e vedere riflesso nello specchio ciò che succede all'interno della stanza. E' questo un rimando di tipo psicologico perché il gatto, così come appare, nella prima immagine con la sua menomazione fisica personifica uno stato d'animo, un disagio, un'angoscia che ha radici ben più profonde. L'immagine di destra racconta invece ciò che avviene fuori, non ha a che vedere con la realtà ma con l'interiorità. Così: “Nel recinto del linguaggio (è ancora Mario Giacomelli) il soggetto prende una vitalità nuova, spezza i vecchi schemi per evocare quella musica che è voglia di vivere ancora, è una preziosa critica dell'avventura della vita, una linea di riflessione legata ai segni della nebbia post-operatoria divenuta poi cristallo forte preciso, ... pieghe dell'anima invase dalla luce per architettare un racconto anche come intuizione futura nel silenzioso fiume del tempo”.

Riccarda Turrina © 2015 | tutti i diritti riservati |

IL TESTO AUTOBIOGRAFICO DI ADRIANO ECCEL

La dialisi è un gatto accecato senza vitalità, inchiodato a un letto. Il rosso del tuo sangue si rincorre in mille canali; la macchina dialitica è simile a un confessionale: filtra e purifica non solo il sangue ma anche i pensieri, risucchia la tua anima. Solo le mani esperte del chirurgo – come una scatola cinese che racchiude un gioco di prestigio – possono ridar luce alle pupille spente. E aspettiamo un trillo di telefono, la morte di un uomo che ci ridia la vita; nella nostra modernità è questa la vera croce che portiamo dentro.



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